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Inaugurato nel 1923, il viale è stato realizzato sulla parte di spiaggia, rimasta parzialmente libera dalla presenza dei leudi, dei gozzi e delle reti dei pescatori. Era iniziata l’era del turismo che costituiva una un’alternativa al lavoro dei trasporti via mare e della pesca, che fino ad allora avevano costituito i soli elementi di sostentamento per i Sestresi. La cura del turismo voleva dire strade pulite e sgombre, inserimento del verde lungo i marciapiedi per le passeggiate, spiagge accessibili anche ai bagnanti e non solo agli addetti ai lavori, nuovi unti di ristoro in alternativa alle osterie e alle bettole frequentate dalla gente di mare e dai carrettieri (…).
La creazione del viale della Rimembranza era cominciata agli inizi degli anni Venti, con ciascuno dei primi alberelli – poi sostituiti dalle palme – dedicato ad un Caduto in guerra. Il significativo “ricordo” dell’intitolazione era quello delle giovani vite strappate alle famiglie.
Poi lungo quella che era diventata un grande e bella strada si affacciavano i primi stabilimenti balneari ed in particolare il Nettuno, il locale aperto nell’ultima parte dell’Ottocento che, oltre a a funzionare come impianto balneare attrezzato aveva al suo interno una capiente Sala di spettacolo per eventi teatrali e musicali. Realizzato in legno, il Nettuno era stato il primo e per molto tempo l’unico locale di spettacolo; andato a fuoco nel 1903 era stato poi riscostruito agli inizi degli anni Dieci.
Il nuovo edificio, ancora ad un solo piano, era la prima costruzione di cemento armato di Sestri Levante con la previsione di una sua sopraelevazione. Infatti, qualche tempo dopo venne portato alle attuali forme e dimensioni diventando un apprezzato albergo e continuando a funzionare sia come stabilimento balneare che come teatro. Sul suo ampio palcoscenico eseguirono concerti vocali e musicali, operette, balletti, spettacoli di arte varia. Nel 1922 una società francese apriva all’interno dell’albergo un Casinò con la denominazione di Kursaal Nettuno. Negli anni Trenta il Nettuno divenne anche un ottimo cinematografo.
Quasi di fronte al Nettuno si affaccia la magnifica facciata del Grand Hotel Villa Brignole-Balbi. In origine la dimora aveva accesso da Via XXV Aprile, con la parte opposta affacciata sul mare che permetteva l’uso privato della relativa spiaggia. Spiega Davide Roscelli – v. Bibliografia – che il grande palazzo era stato eretto da Giovanni Battista Brignole nel 1647, venendo accatastato l’anno successivo. Ad ereditarlo e quindi a giungere a Sestri Levante per prenderne possesso era stato Giacomo Balbi; a quest’ultimo personaggio che venne intitolato un ampio piazzale che si stemperava in un altrettanto importante spazio detta piazza degli Olmi. La creazione del viale della Rimembranza aveva mutati quell’antico assetto, inglobando entrambe le aree e spostando l’ingresso alla Villa alla parte del mare come appare tuttora.
Una ulteriore sistemazione aveva portato alla creazione di un gruppo di alberi davanti all’ingresso, successivamente eliminato a causa della creazione dell’odierna piazza Francesco Bo tracciata dalla confluenza tra i due ex piazzali Giacomo Balbi e degli Olmi. Dal 1947 la ex Villa Balbi è stata trasformata in Grand Hotel. (…)